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Ruba come un artista

By 14 Gennaio 2016 Gennaio 17th, 2020 No Comments

Una collega un giorno mi ha detto: “Hai mai letto il libro ‘Ruba come un artista’ di Austin Kleon?”

Ruba come un’artista?!? No, mai sentito. Incuriosita ho comprato il libro (rigorosamente e-book) e in qualche ora l’ho letto, perché è breve e si legge in maniera scorrevole.

In realtà è una guida alla creatività nell’era digitale e Austin Kleon offre dieci illuminanti lezioni per aiutare chiunque a scoprire e valorizzare i propri talenti. Non ti svelerò tutti i punti, ma solo quello che ho rubato dal suo libro. 

L’autore inizia il suo libro invitando le persone a guardare il mondo (da artista). Quando un’artista si sente chiedere: «Da dove ricavi le idee?» L’artista sincero risponde: «Le rubo». Tutto è lì per essere preso: e anche se magari oggi non vale la pena di rubare una data cosa, potrebbe essere il caso di farlo domani o fra un mese o magari fra un anno.

Ma se tutti rubiamo, nulla è più originale?

Nel libro racconta che lo scrittore Jonathan Lethem ha detto che, quando si sostiene che qualcosa è «originale», nove volte su dieci è perché non si conoscono i dettagli delle fonti. Benché per qualcuno si tratti di un concetto deprimente, all’autore infonde speranza.

«Tutto ciò che era necessario dire è già stato detto: ma, visto che nessuno stava a sentire, bisogna ripetere di nuovo ogni cosa». (cit. André Gide)

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Ma come nascono le idee?

Secondo Kleon ogni idea nuova è una miscela o un rimescolamento di una o più idee preesistenti. Racconta di un trucchetto che insegnano nelle scuole d’arte:

Traccia su un foglio due linee parallele: Quante linee ci sono? C’è la prima linea, e poi la seconda, ma c’è pure una linea di spazio negativo che passa nel mezzo. La vedi? 1 + 1 = 3.

Il suggerimento che da è quello di raccogliere buone idee, perché più se ne trovano di valide, più se ne possono scegliere come fonti di ispirazione.

Ruba da qualsiasi parte che possa offrire spunti all’ispirazione o accenda l’immaginazione. Divora film vecchi e nuovi, musica, libri, dipinti, fotografie, poesie, sogni, conversazioni occasionali, edifici, ponti, segnali stradali, alberi, nuvole, distese d’acqua, luci e ombre. Scegli di rubare solo dalle cose che parlano direttamente all’anima.

“Così facendo, l’opera (e il furto) risulterà autentica.” Jim Jarmusch

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Un’altra cosa importante è quella di conservare la refurtiva per il futuro. Perché al momento potrebbe non esserti utile quello che hai copiato, ma nel futuro chi lo sa?

Quindi che fare? Comincia a copiare!

Austin Kleon dice che non si nasce con un certo stile o impostazione personale: non usciamo dal ventre materno sapendo già chi siamo, e anzi cominciamo a imparare fingendo di essere i nostri eroi.

Si impara copiando.

Lui parla di esercitarsi, non di plagiare: mentre il plagio è un tentativo di spacciare come proprio il lavoro di qualcun altro, copiare è una sorta di ingegneria inversa, un po’ come quando un meccanico smonta una macchina per vedere come funziona.

“Comincia a copiare ciò che ti piace. Copia, copia, copia, copia. Alla fine della copia troverai la tua identità.” Yohji Yamamoto

Lo scrittore Wilson Minzer sostenne che copiare da una persona soltanto è plagio, mentre se si copia da tanti allora è ricerca.

“Se sei influenzato da una sola persona tutti diranno che sei il prossimo tal dei tali; ma se copi da tanta gente tutti diranno che sei assolutamente originale” Gary Parker

Leggere, guardare film, andare alle mostre, condividere idee è fondamentale per crescere e imparare. Copiare per fare ricerca è studiare, è conoscere, è imparare. È crescere la propria identità. 

Il segreto del successo è imparare a «rubare» il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni.

Dopo che avrai letto il libro fammi sapere cosa ne pensi! 

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