Parliamo di Design

Il Design Thinking fa crescere il Business

By 24 Settembre 2021 Ottobre 6th, 2021 No Comments

di Chiara Danese

Sembra un po’ troppo semplice detta così!  In realtà è da un bel po’ di anni che le aziende si interrogano su quanto può portare profitto “il design”; ma ci sono anche enti di ricerca che studiano quanto un’azienda incentrata sul design può essere più o meno competitiva e quanto può dare valore al business.

L’assunto qui è che se le persone apprezzano qualcosa, allora gli affari seguiranno la loro crescita naturalmente. Nel Design Thinking, in qualsiasi sfumatura tu lo consideri, ha sempre questa prospettiva: “fare affari” partendo da ciò che è significativo per le persone.

 

Ma perché partire dal Design?

Perché quando parliamo di un prodotto, non è più sufficiente il modo in cui lo vendi e lo presenti, per avere garanzia di successo. Molto spesso come è fatto impatta su come lo vendi e su come lo presenti. Se vuoi migliorare e avere un maggior impatto nel mercato devi gestire una serie di complessità e saperle bilanciare.
Il Design Thinking spiega come l’approccio al design possa aiutare anche il Business ad affrontare i problemi complessi.

Comprare un prodotto è scontato.

Conta l’esperienza intorno ad un prodotto.

Quello che c’è prima e dopo un prodotto stesso.

 

Da una ricerca di McKinsey “The business value of design” risulta infatti che quando parli di design deve essere “più di un prodotto: è l’esperienza dell’utente” che conta.

 

Dal report risulta che solo il 50% delle aziende intervistate conducono ricerche sull’utente prima di generare idee o specifiche di design.

 

L’importanza della centralità dell’utente, richiede un’ampia conoscenza dove il design può fare una differenza. Viviamo in un mondo dove il tuo smartphone può avvisarti di andartene presto per il tuo prossimo appuntamento perché c’è traffico; la tua casa sa quando sarai a casa e quindi quando per accendere il fuoco.

I confini tra prodotti e servizi si fondono sempre più in esperienze integrate, in altre parole phygital.

 

In pratica, questo significa mappare un percorso del cliente (individuare i punti deboli e potenziali fonti di piacere) piuttosto che iniziare da un “copia e incolla” tecnico delle specifiche dell’ultimo prodotto.

Questo approccio progettuale richiede di individuare intuizioni raccolte in prima persona osservando e, soprattutto, comprendere le esigenze di fondo dei potenziali utenti nei propri ambienti.

 

Le aziende orientate al design non dovrebbero limitarsi ai propri ecosistemi. Nella ricerca di di McKinsey sopra citata, le migliori imprese intervistate pensano in modo più ampio.

 

Spesso quando si generano idee si tiene conto di un team aziendale, ho visto considerare gli stakeholder di un progetto “solo la dirigenza”.
Ecco le aziende sono troppo abituate a guardarsi dentro e non a: guardare fuori e a guardarsi da fuori.

 

Fortunatamente sono sempre più le organizzazioni si avvalgono del Design Thinking per comprendere i comportamenti dei consumatori, i loro bisogni e motivazioni. Al fine di progettare ed implementare servizi e prodotti che sono desiderabili, fattibili e sostenibili.

La necessità di progettare esperienze con intenzione è diventato un imperativo. Le aspettative dei clienti cambiano con la possibilità di ordinare con un click la spesa a casa. Dobbiamo orchestrare la nostra relazione con i clienti su multipli canali, digitali e non.

Abbiamo spesso meno risorse ma più opportunità e dobbiamo scegliere come investirle per generare valore al cliente e all’impresa.

Il Design thinking aiuta a navigare in questa complessità e ad identificare aree di opportunità per ripensare servizi e prodotti esistenti o progettare nuove esperienze.

 

“Il design fiorisce meglio in ambienti che incoraggiano l’apprendimento, test e interazioni con gli utenti”.

 

Dalla ricerca di McKinsey risulta che il 60% delle aziende intervistate hanno detto che usavano i prototipi solo per test di produzione interna, in ritardo nel processo di sviluppo. In contrasto, le aziende di maggior successo promuovono consapevolmente una cultura della condivisione dei prototipi con estranei e in una fase primordiali dello sviluppo. Scoraggiano anche i designer a passare ore a perfezionare i loro primi modelli o presentazioni interne.

“Design is more than a feeling: it is a CEO-level priority for growth and long-term performance.”

 

Se c’è un senso per le persone, il Business ne viene di conseguenza. Il design nel mettere al centro le persone fa crescere il business.

Vuoi approfondire? 

L’impresa di successo – Il design e la competività – a cura di Lucia Rampino
Leggi il report “The business value of design” by McKinsey

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