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Perché fare progettazione europea con il design thinking?

By 16 Febbraio 2022 Marzo 28th, 2022 One Comment
Design thinking per bandi e progetti europei

Ultimamente ci è capitato di essere contattati per accompagnare progettualità europee con il Design Thinking.
Chi non conosce questo “pensiero progettuale” il più delle volte rimane perplesso sulla sua applicazione e, nel momento in cui cerca informazioni, non sempre trova chiara risposta a che cos’è e cosa serve.

Eppure, molte volte il design thinking è proprio il metodo richiesto per la stesura di progetti finalizzati a un finanziamento. In alcuni casi il design thinking è richiesto addirittura per l’esecuzione di bandi.

Dunque, facciamo un po’ di ordine. Guardiamo insieme cosa vuol dire “progettazione europea”, “design thinking” e perché il connubio tra le due è una formula vincente.

Cos’è la progettazione europea?

La “progettazione europea” o anche “europrogettazione” è l’insieme di attività dirette all’ideazione, stesura e presentazione di progetti in risposta a un bando emanato nel quadro di un programma europeo.

Il nostro territorio percepisce in misura crescente la necessità e l’opportunità di beneficiare di quelli che vengono definiti “fondi europei” o “progetti europei”. Essi sono considerati, a ragione, risorse importanti per finanziare progetti, attività e infrastrutture a livello nazionale, regionale e locale.

I fondi europei rappresentano infatti da molti decenni una fonte di finanziamento importantissima per gli attori del Terzo Settore, le istituzioni e le imprese attivi in tutti gli ambiti. I fondi europei acquisiscono ulteriore rilevanza e visibilità con la necessità di recuperare i perduranti danni economici e sociali prodotti dalla pandemia di Covid19.

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Cos’è il Design Thinking?

Il design thinking è un processo iterativo in cui cerchi di capire i tuoi utenti, sfidare i presupposti, ridefinire i problemi e creare soluzioni innovative che puoi prototipare e testare. L’obiettivo principale è identificare strategie e soluzioni alternative che non sono immediatamente evidenti con il livello iniziale di comprensione.

Pertanto, il design thinking fornisce un approccio basato sulla soluzione per risolvere i problemi, e ti aiuta a farlo in modo creativo e collaborativo. Il design thinking apre a un modo completamente nuovo di pensare e offre una raccolta di metodi pratici per aiutarti ad applicare questa nuova mentalità.

In sostanza, anche nella progettazione europea, il design thinking:

  • ruota attorno a un profondo interesse a comprendere le persone per le quali progettiamo prodotti e servizi;
  • ci aiuta a osservare e sviluppare empatia con gli utenti target;
  • migliora la nostra capacità di mettere in discussione: nel design thinking metti in discussione il problema, i presupposti e le implicazioni;
  • si rivela estremamente utile quando si affrontano problemi mal definiti o sconosciuti;
  • implica la sperimentazione continua attraverso schizzi, prototipi, test e prove di nuovi concetti e idee.

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Perché il Design Thinking per i progetti europei è vincente?

Una delle caratteristiche del Design Thinking è quella di avere un team multidisciplinare che porta innovazione e ottiene soluzioni.

Per questo l’approccio del Design Thinking per la progettazione europea è ideale per mettere a sistema e far dialogare persone con diverse culture e competenze, e che devono trovare delle soluzioni a problematiche comuni.

Il Design Thinking ha tre componenti fondamentali per un progetto europeo:

  1. Prima di tutto è “centrato sull’uomo”.
    Quindi, ci concentriamo sempre sulle persone. E questo è molto importante, perché è l’unica disciplina in cui l’obiettivo principale è creare cose che siano appropriate per le persone.
  2. In secondo luogo, risolviamo il problema giusto.
    Chiediti sempre: “È questo il problema da indagare?” La prima cosa che ti viene in mente non è detto che sia “la soluzione giusta”.
    Spesso si parte dal non-risolvere il problema che viene chiesto di risolvere. Di solito si discute di un problema in base ai “sintomi”. Se risolvi i sintomi potrebbe andare tutto bene inizialmente, ma il problema “torna”. Quello che devi fare è capire: “Qual è la vera causa?”
    Per fare una metafora, il nostro obiettivo non è curare il dolore al dito ma capire perché ti è venuto male, ed eliminare la causa. Noi in didardo lavoriamo così.
  3. Terzo, riconosciamo che tutto è un “sistema”.
    Risolvere solo un piccolo pezzo del problema non è mai vantaggioso, perché tutto è “interconnesso”. Il design thinking ti aiuta a risolvere un problema nella sua globalità, riconoscendone implicazioni a breve e lungo termine.

In conclusione, approcciare ai progetti con il metodo del design thinking dà una marcia in più sia a livello di stesura del progetto che di probabilità vincita del finanziamento.

Stai affrontando un progetto europeo o un bando per cui utilizzare il Design Thinking? Contattaci.