Design

Le persone faranno sempre errori; niente è a prova di errore.

By 22 Marzo 2021 No Comments

di Chiara Danese

Le persone fanno errori. È impossibile costruire un sistema che sia del tutto sicuro rispetto all’errore umano.

Le persone faranno sempre errori; niente è a prova di errori.

Da un lato dobbiamo pensare che è normale compiere errori: ci sarà sempre qualcuno che utilizzando un software sbaglierà qualcosa. Dall’altro lato ci sarà un designer che sviluppa qualcosa che non è utilizzabile perché non capisce ciò che l’utente ha bisogno di fare. Chiunque commette errori.
Inoltre è importante non dare per scontato che le persone utilizzeranno il prodotto in un ambiente privo di stress. Le cose che per chi progetta potrebbero non risultare stressanti, potrebbero in realtà esserlo per la persona che utilizza nel mondo reale.

“Errare è umano, perseverare è diabolico”

 

Ma si può prevenire un mondo già destinato a sbagliare?

Quante volte hai sentito dire o magari l’hai detto pure tu: “ci vuole una laurea in Ingegneria per capire come funziona!”.
Nulla contro gli Ingegneri, che adoro e apprezzo moltissimo ma a volte ci troviamo a dover usare cose come un App, una lavatrice, il fornello della propria cucina (io dopo 7 anni devo ancora guardare le manopoline per capire qualche fuoco sto accendendo…) che in realtà non si riescono proprio ad usare.
Va detto che gli oggetti, i sistemi, i servizi ben progettati sono facili da comprendere e interpretare: contengono indizi visibili del loro funzionamento. Dicono che un sistema ben progettato non avrebbe bisogno del libretto delle istruzioni o di un corso di formazione per imparare ad usarlo (ma comunque è bene prevederli per gli utenti meno esperti).
Quindi un principio del buon design è legato alla “visibilità”: le parti giuste devono essere visibili e devono trasmettere il giusto messaggio.

I prodotti pensati e disegnati male possono essere difficili da usare e frustranti: non offrono indizi e ne danno di sbagliati. Mettono in trappola chi li utilizza. Purtroppo di cattivo design ce n’è sia nel mondo fisico che nel mondo digitale.

Prevedere il futuro non si può ma per errare meno ci facciamo aiutare dalla ricerca, dal coinvolgere gli utilizzatori del prodotto, del sistema o del servizio e renderli co-progettisti. Nel nostro mondo si dice fare co-design, ovvero lavorare insieme con gli stakeholder del progetto, anticipare i bisogni, le richieste a anche gli errori.

 

Cosa si può fare in pratica?

  • una simulazione: prova insieme ad un collega ad immaginare possibile scenari e quindi possibili errori. E se facesse così? E se andasse qui invece di lì, cosa succederebbe? Cosa succederebbe se? Obiettivo è cercare di individuare i possibili errori che le persone potrebbero commettere utilizzando ciò che hai progettato, modificare il progetto prima che esca sul mercato in modo che quegli errori non vengano commessi;
  • fare un test di usabilità aiuta molto a prevenire gli errori. Eseguire prima di un restyling oppure in fase di prototipazione, far usare il prodotto alle persone aiuta a vedere quali sono i possibili errori. Per approfondire puoi leggere questo articolo.

Per noi fare ricerca è importante perché riusciamo ad anticipare e scoprire le richieste dei tuoi clienti e di conseguenza a migliorare le prestazioni del tuo servizio o prodotto.
Questo porta a costruire un’esperienza positiva per i tuoi clienti e migliorare la relazione con loro a scanso di errori! 😉

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