Design

Design e innovazione non vanno a braccetto con l’avvocato del diavolo!

By 20 Aprile 2020 21 Maggio, 2020 No Comments

È capitato a tutti, primo o poi. Si apre la riunione chiave in cui vi proponete di far decollare una nuova idea o proposta che vi sta particolarmente a cuore. Una discussione serrata vi ha portati a raccogliere intorno ad essa un consenso ormai prossimo alla massa critica. Poi, in pochi maledetti secondi, il vostro sogno si infrange, quando qualcuno pronuncia le fatali parole: “Fatemi fare per un attimo la parte dell’Avvocato del diavolo…”

E niente, il vostro collega si sente autorizzato a sparare a zero sulla vostra idea. Perché è il diavolo che glie lo fa fare. E in un attimo fa a pezzi la tua fragile idea. 

Possiamo dire che l’Avvocato del diavolo è il più micidiale killer dell’innovazione. Giorno dopo giorno, miriadi di nuove grandi idee, concetti e piani vengono soffocati sul nascere da un esercito di Avvocati. 

 Tom Kelly nel suo libro “I dieci volti dell’Innovazione” ci spiega che questa figura è altamente nociva e negativa; trincerate dietro questa maschera, le persone si sentono autorizzate ad assumere un atteggiamento il più negativo possibile, quello che mette in evidenza gli svantaggi, i problemi, i disastri sicuramente incombenti. Quindi annegare una nuova iniziativa in un mare di negatività diventa un gioco da ragazzi. 

L’innovazione è la linfa vitale di tutte le organizzazioni e l’Avvocato del diavolo è il veleno che la uccide. 

È ampiamente riconosciuto che l’innovazione per un’azienda è l’ingrediente più importante di tutti.

Ma come favorire una cultura dell’innovazione in azienda? Sopratutto nel periodo in cui stiamo vivendo e che dobbiamo imparare a convivere con una pandemia in atto? 

Innovare non vuol dire solamente creare prodotti innovativi: serve una cultura del cambiamento in azienda, un ambiente impegnato a cambiare in positivo e una cultura ricca di creatività e voglia di rinnovamento (ne parlavamo in questo articolo, la creatività come risorsa economica e abbiamo pensato ad un webinar sul cambiamento in azienda). Questo significa creare un’azienda con un ampio orizzonte di innovazione: le imprese che vogliono avere successo nell’innovazione necessitano di nuove idee, di nuovi punti di vista e di nuovi ruoli. 

L’innovazione non si innesca da sola né si autoalimenta: sono le persone a promuoverla, attraverso la loro immaginazione, volontà e perseveranza. 

Ecco perché è tempo di design. 

Fino a poco tempo fa, nella mente di molte persone, il design equivaleva a un fattore puramente estetico. Tuttavia, il design può avere un impatto estetico ma non è né il suo obiettivo principale né il suo valore più grande. 

Sfruttato in modo appropriato, il design può offrire molte forme di ritorno sugli investimenti a un’azienda. Il design può consentire a un’organizzazione di cogliere più rapidamente nuove opportunità di mercato, estenderne la portata nei mercati attuali e in quelli nuovi, instaurare rapporti più profondi con i propri clienti, sviluppare capacità di innovazione interna e, infine, reinventarsi per cogliere nuove opportunità di mercato dirompenti. 

E non è quello di cui abbiamo bisogno ora?

Quando parliamo di innovazione, invenzione e reinvenzione delle imprese, parliamo di imprenditorialità e l’imprenditoria pone le sue sfide anche nell’incertezza.

Un grande potere del design risiede nella sua capacità di aiutarci a prendere decisioni e trovare soluzioni sia sotto vincoli apparentemente soffocanti. Questo è dove noi possiamo aiutarti a fare la differenza. 

Pensando al nostro lavoro, ai nostri clienti e alle società che abbiamo conosciuto, hanno ottenuto chiarezza sulla loro visione e finalità più ampie, (leggi il caso studio di Hartmann) hanno apportato modifiche cruciali alla strategia in corso per allineare le priorità e le pratiche aziendali alla differenziazione e proposta di valore, affinare il loro brand e una comunicazione mirata alla diffusione del loro valore per il loro pubblico di riferimento.

Il Design Thinking unisce la riflessione sui bisogni della persona a soluzioni concrete e operative.

È una metodologia che parte dalla comprensione di esigenze, desideri e aspirazioni delle persone; per individuare nuove opportunità e da lì, sviluppare idee innovative, usando le tecniche del pensiero creativo. Ne abbiamo bisogno adesso più che mai: magari non ci sarà possibile in un primo momento fare delle osservazioni sul campo o fare dei test qualitativi più strutturati ma possiamo fare ricerca e analisi coinvolgendo le persone da remoto, possiamo utilizzare un approccio Lean più snello e applicare una metodologia data driven. 

La prossima volta che incontri una persona che vuole assumere il ruolo dell’Avvocato del diavolo, preparati con il tuo team a mandarlo all’inferno! In che modo? Impostando una cultura dell’innovazione in azienda, con dei percorsi mirati, utilizzando strumenti come business game, canvas, visualizzazione, e quant’altro porti a un processo di generazione di idee con critiche costruttive.